In un mercato in continua evoluzione come quello attuale, è fondamentale innovare costantemente e cercare nuove opportunità. Un modo per farlo è attraverso le partnership tra marchi.
Collaborare con altri rivenditori può non solo ampliare la tua visibilità e creare interesse, ma anche mostrarti nuove idee e strategie. Puoi testare questi nuovi approcci prima di integrarli completamente nel tuo business. Quando funziona, chi adotta per primo queste novità viene considerato un innovatore: un’etichetta che molti rivenditori si sforzano di attribuire al proprio marchio.
In questa guida trovi i tipi di partnership di retail che il tuo negozio può avviare, i vantaggi della collaborazione, i passaggi per costruire una collaborazione efficace e diversi esempi innovativi da cui trarre ispirazione.
I vantaggi delle partnership al dettaglio
- Esposizione a un nuovo pubblico
- Risorse condivise e costi ridotti
- Espansione della categoria o del prodotto
- Maggiore fidelizzazione
Esposizione a un nuovo pubblico
È difficile far conoscere i tuoi prodotti, specialmente quando il marketing online è diventato saturo. Attirare clienti nel tuo negozio non è un'impresa da poco. Tuttavia, collaborare con altri rivenditori ti offre l'opportunità di raggiungere la loro base clienti esistente e fedele.
Prendi ad esempio il marchio di biancheria intima Thinx. La vice responsabile delle Partnership, Lyndsey Arnold, afferma: "Abbiamo cercato modi per offrire la nostra biancheria intima a rivenditori che volevano ampliare la loro offerta, così come a negozi noti per i loro capi di abbigliamento comodi".
"Così abbiamo rapidamente ampliato la nostra offerta su Amazon, che in precedenza includeva solo Speax by Thinx e Thinx (BTWN), per includere la nostra linea principale Thinx", dice Lyndsey. "Abbiamo anche cercato nuove partnership con negozi come Urban Outfitters e Free People, sapendo che avrebbero voluto aumentare la loro offerta di capi comodi".
Se gestisci bene la tua partnership, potrai sperimentare una crescita dei clienti che deriva dalla maggiore esposizione. Il 55% delle aziende considera le partnership un canale essenziale per la crescita del fatturato e le partnership aziendali generano in media un aumento dei ricavi stimato tra il 25% e il 50%.
Risorse condivise e costi ridotti
Vorresti che il marketing, lo sviluppo del prodotto e il servizio clienti fossero sempre eccellenti, ma stai lavorando con risorse limitate, sia in termini di denaro che di tempo.
Un grande vantaggio delle partnership di retail è che puoi condividere le risorse. Puoi contare sul personale di un altro rivenditore e collaborare alle sue campagne di marketing in corso.
È una situazione vantaggiosa per entrambi. Avrete più tempo per concentrarvi su ciò che sapete fare meglio, con meno restrizioni sulle risorse e con una ripartizione più sostenibile dei costi.
Espansione della categoria o del prodotto
Quando si tratta di esposizione, molti rivenditori vogliono lanciare nuovi prodotti lasciando il segno, specialmente se stanno entrando in una nuova categoria o in un nuovo mercato. Più sguardi sono rivolti ai tuoi prodotti, maggiori sono le possibilità di distinguerti dai marchi storici nel settore retail.
Le partnership al dettaglio ti aiutano a sfruttare il pubblico esistente di altri marchi nel settore in cui stai entrando.
Maggiore fidelizzazione
Se i tuoi prodotti sono facilmente accessibili e rimangono impressi nella mente dei clienti, questi ultimi saranno incoraggiati a effettuare nuovi acquisti, soprattutto se hanno apprezzato l’ultimo articolo acquistato. Inoltre, aumentano le possibilità di raggiungere nuovi clienti, poiché i fan più fedeli ti raccomandano a familiari e amici.
Tipi di partnership nel retail
- Co-marketing e promozioni congiunte
- Eventi co-sponsorizzati e pop-up
- Prodotti in collaborazione
- Partnership all'ingrosso e di distribuzione
- Partnership con affiliati e influencer
Co-marketing e promozioni congiunte
Tra le risorse più limitate di un rivenditore ci sono i budget per il marketing e la pubblicità. Queste attività hanno il potenziale di attrarre nuovi clienti, ma comportano un costo significativo.
Come alternativa a basso costo, puoi collaborare con un altro rivenditore il cui pubblico si sovrappone al tuo, per avviare una campagna di co-marketing. Entrambi raggiungerete nuove potenziali basi clienti con il sostegno di un marchio che già conoscono, apprezzano e di cui si fidano.
Eventi co-sponsorizzati e pop-up
Il ruolo del negozio sta cambiando. I clienti moderni non vogliono entrare e sentirsi sopraffatti da scaffali di prodotti infiniti.
Un modo per massimizzare questa tendenza del retail marketing esperienziale è collaborare con altri negozi per ospitare eventi co-sponsorizzati. Ci sono diversi modi in cui farlo, per esempio con un workshop in negozio o un negozio pop-up condiviso, che introducono i tuoi clienti a un partner e i clienti del partner al tuo negozio.
Non solo raggiungerai nuovi tipi di pubblico, ma non dovrai sostenere l'intero costo dell'evento.
Prodotti in collaborazione
Quando i rivenditori si uniscono per creare nuove linee di prodotto, l'incentivo per la base clienti di ciascun marchio a fare acquisti con un partner diventa ancora più forte.
Se stai seguendo questa strada, specifica chiaramente come funziona la partnership. Chiarisci quanto ciascun rivenditore pagherà per produrre i prodotti, il profitto che otterrà da ciascuna vendita e l'impegno richiesto nelle attività di marketing.
L'ultima cosa che vuoi è investire tempo nello sviluppo di nuovi prodotti per poi ricevere una percentuale minima delle vendite realizzate dai tuoi partner di retail.
Partnership all'ingrosso e di distribuzione
Vendere i tuoi prodotti in grandi quantità ad altri rivenditori o grossisti ti permette di accedere a una rete retail più ampia senza dover trovare ogni cliente in autonomia. È una formula utile quando vuoi entrare in nuovi mercati, testare una categoria o aumentare la presenza fisica del tuo marchio.
Se hai un marchio di skincare che lancia una nuova linea di trucco, ad esempio, accordi di distribuzione con grandi magazzini come Coin o Rinascente sono ideali per ottenere visibilità immediata, credibilità e una prima base di clienti interessati.
Partnership con affiliati e influencer
Gli affiliati e gli influencer promuovono i tuoi prodotti presso il loro pubblico e ricevono una commissione quando una vendita arriva tramite un link affiliato o un codice sconto. È una partnership vantaggiosa per entrambe le parti: tu paghi solo quando ottieni una vendita, mentre i creator hanno un incentivo diretto a promuovere i prodotti in modo efficace.
Gli influencer ti permettono anche di entrare in contatto con un pubblico più ampio usando la voce di una persona di cui quel pubblico si fida già. Per un brand di bellezza, moda o lifestyle, ad esempio, vedere un prodotto usato in un contenuto social può ridurre la distanza tra scoperta e acquisto.
Come creare una partnership di retail efficace in cinque passaggi
- Definisci obiettivi e KPI
- Individua e valuta i partner potenziali
- Prepara una proposta convincente
- Formalizza l'accordo
- Lancia, gestisci e misura la partnership
1. Definisci obiettivi e KPI
Prima di contattare un potenziale partner, chiarisci perché vuoi collaborare e come misurerai il successo, in questo modo indirizzi ogni decisione successiva, dalla scelta del partner al tipo di campagna da lanciare.
Se il tuo obiettivo è entrare in una nuova categoria di prodotto, una linea co-branded potrebbe essere la scelta migliore. Puoi sfruttare i processi produttivi e la notorietà di un altro marchio per partire più velocemente. In questo caso, monitora indicatori come quota di mercato, tasso di vendita e rapporto tra nuovi clienti e clienti esistenti.
Se invece vuoi aumentare la visibilità del marchio, una campagna di co-marketing può essere più adatta. Ti permette di raggiungere il pubblico di un altro rivenditore senza investire nello sviluppo di un nuovo prodotto. In questo caso, misura impression, copertura, traffico, engagement sui social e vendite generate.
2. Individua e valuta i partner potenziali
Una partnership affianca il tuo marchio a un'altra azienda. Per questo è importante valutare con attenzione ogni potenziale collaboratore prima di lanciare la campagna.
Puoi trovare partner adatti chiedendo ai tuoi clienti quali brand apprezzano, osservando i negozi della tua zona o analizzando aziende che si rivolgono a un pubblico simile al tuo. Valuta in particolare:
- Base clienti: il pubblico è complementare al tuo, senza essere un concorrente diretto?
- Reputazione: cosa dicono clienti, fornitori e altri brand dell'esperienza con quel partner?
- Allineamento culturale: valori, tono di voce ed esperienza cliente sono coerenti con i tuoi?
- Solidità economica e operativa: il partner ha risorse sufficienti per sostenere la collaborazione?
3. Prepara una proposta convincente
Per aumentare le probabilità che un partner dica "sì", prepara una proposta chiara e concreta. Dovrebbe spiegare:
- La storia e la credibilità del tuo brand: racconta perché la tua azienda è un buon partner, citando presenza retail, crescita, community o dati di vendita.
- La struttura della partnership: indica se proponi distribuzione, ingrosso, licenza, prodotto co-branded, evento o shop-in-shop.
- Lo scambio di valore: spiega cosa riceve ciascuna parte. Per esempio, in uno shop-in-shop il partner può accedere alla tua clientela, mentre tu puoi aumentare il traffico pedonale in negozio.
- I risultati previsti: stima ricavi, copertura, notorietà o altri impatti attesi.
Una proposta può essere semplice ma specifica: "Cerchiamo un partner di distribuzione per portare la nostra linea premium per la casa in Europa. Le vendite retail sono cresciute del 40% anno su anno e il nostro valore medio dell'ordine supera del 25% la media di categoria. Offriamo esclusiva regionale e supporto di co-marketing".
4. Formalizza l'accordo
Quando il partner accetta la collaborazione, metti i termini per iscritto. È consigliabile coinvolgere un consulente legale, soprattutto se la partnership include produzione, distribuzione, licenze o condivisione dei ricavi.
Un accordo di partnership strategica dovrebbe includere:
- Dettagli di base: ambito, durata e obiettivi della collaborazione.
- Responsabilità: chi gestisce produzione, logistica, merchandising, servizio clienti e marketing.
- Controllo qualità: linee guida del brand, approvazioni e standard minimi da rispettare.
- Termini economici: compensi, royalty, percentuale sui profitti, pagamenti anticipati, tempistiche e quantità minime d'ordine se si tratta di distribuzione.
- Clausole di uscita: cosa succede se gli obiettivi non vengono raggiunti o se gli standard del brand non vengono rispettati.
5. Lancia, gestisci e misura la partnership
Usa le mailing list di entrambi i brand, campagne a pagamento, espositori in negozio e canali social per comunicare la collaborazione. Se possibile, crea report condivisi o dashboard comuni, così entrambe le parti possono vedere le performance in tempo reale.
Per massimizzare il valore della partnership:
- Abbina il prodotto in collaborazione ad articoli complementari del tuo assortimento principale per aumentare il valore medio dell'ordine.
- Lancia o rafforza un programma fedeltà, così i nuovi clienti acquisiti grazie alla campagna avranno un motivo per restare anche dopo la fine della promozione.
- Usa pop-up, email per carrello abbandonato e attività in negozio per raccogliere dati dei clienti, nel rispetto della normativa privacy, e ricontattarli dopo la collaborazione.
Quando la partnership si conclude, valuta cosa ha funzionato e cosa no. Il partner ha generato la copertura e il ROI attesi? Esiste la possibilità di estendere la relazione a nuovi territori, categorie o SKU? Puoi replicare lo stesso modello con partner simili?
9 esempi di partnership al dettaglio
- Valentino e Alibaba
- Walmart e BuzzFeed
- J.Crew e WeWork
- Home Depot e Pinterest
- Crate and Barrel e Taskrabbit delivery
- Nordstrom e 11 Honoré
- Adidas e Peloton
- Off Road Tents e Guana Equipment
- Target e LEGO
Hai bisogno di ispirazione su come collaborare con altri marchi? Da Walmart e Target a J.Crew e Taskrabbit delivery, ecco nove esempi di rivenditori che hanno collaborato con successo.
1. Valentino e Alibaba
Il colosso cinese dell'ecommerce Alibaba e il marchio di moda di alta gamma Valentino hanno collaborato per ospitare un progetto unico: un pop-up shop 3D a Pechino.

Il pop-up ha promosso la linea di prodotti Garavani Candystud di Valentino e ha aumentato la notorietà del Luxury Pavilion di Tmall, un programma fedeltà focalizzato sui prodotti di lusso. L'esperienza online del Tmall Luxury Pavilion rispecchiava quella del pop-up Candystud Factory, colmando il divario tra l'esperienza cliente online e offline.
Unendo i mondi virtuale e fisico con il pop-up, entrambi i marchi hanno esposto i consumatori a un nuovo modo di fare shopping. Inoltre, con l'introduzione di una serie di nuovi marchi di lusso nel mercato retail, questa collaborazione è stata una soluzione strategica per Alibaba per tenere il passo con la concorrenza.
2. Walmart e BuzzFeed
Le partnership non sono limitate a due rivenditori. Il tuo negozio fisico può trarre ispirazione dalla collaborazione di Walmart con Tasty di BuzzFeed, una pubblicazione dedicata a ricette di cibo e bevande. Insieme, ciascun marchio ha prodotto video di ricette Tasty acquistabili per attirare traffico verso il sito ecommerce di Walmart.

Uno dei principali vantaggi delle collaborazioni tra marchi è la possibilità di espandere rapidamente il proprio set di strumenti e competenze. Invece di scoprire come creare questi video e ottenere visibilità sui social media da soli, Walmart si è rivolta agli esperti per sfruttare il lavoro che avevano già svolto e le competenze già acquisite.
3. J.Crew e WeWork
J.Crew, WeWork e LinkedIn hanno collaborato in una serie di eventi panel/pop-up shop rivolti a imprenditori e lavoratori non convenzionali, un segmento chiave delle basi clienti di tutte e tre le aziende. La serie, tenutasi in diverse città degli Stati Uniti, ha coinvolto esperti che hanno condiviso le loro intuizioni su cosa significhi avere successo e come raggiungerlo.

Nel tentativo di raggiungere il pubblico di professionisti, a cui i loro abiti si rivolgono, J.Crew ha optato per un approccio più B2B anziché il solito B2C.
Dal punto di vista di J.Crew, questo significa lavorare con un marchio che già comprende l'efficacia della collaborazione e del retail. E, attingendo ai milioni di utenti di Linkedin, il brand ha ampliato la sua portata e ha affermato il marchio come autorità nel segmento dedicato ai professionisti.
Il suo terzo partner, WeWork, non è estraneo al retail e sta facendo grandi passi nel settore: un esempio è la sua sede a New York pensata per clienti che possono lavorare e fare shopping sotto lo stesso tetto.
4. Home Depot e Pinterest
J.Crew non è l'unico rivenditore ad avere sfruttato le collaborazioni sui social media per raggiungere nuovi tipi di pubblico e creare interesse. Home Depot e Pinterest rappresentano un ottimo esempio di partnership che segue un percorso B2C più tradizionale.

Home Depot ha creato una serie di pin integrati che mostrano ai clienti non solo quali prodotti sono necessari per completare progetti di miglioramento della casa, ma anche come utilizzarli. Con articoli, immagini, video tutorial e guide pratiche, Home Depot ha dato ai clienti il potere di utilizzare i propri prodotti per completare progetti straordinari.
Dopo ciò, i due marchi hanno collaborato per migliorare la funzione Shop the Look di Pinterest. Home Depot ha caricato 100.000 prodotti di decorazione per la casa sulla piattaforma.
Con una forte concorrenza da parte di Lowe's, soprattutto nel settore della decorazione per la casa, Home Depot doveva trovare un modo per migliorare la propria offerta e attrarre un pubblico più ampio, concentrandosi meno sui fornitori e più sugli effettivi proprietari di case.
E mentre Lowe's continuava a cercare il perfetto equilibrio tra utilità e creatività attraverso le proprie campagne sui social media, Home Depot è andato dritto alla fonte per sfruttare i social media a modo suo.
5. Crate and Barrel e Taskrabbit delivery
L'app mobile Taskrabbit delivery e il rivenditore di articoli per la casa Crate and Barrel rappresentano un altro esempio innovativo di partnership. Taskrabbit delivery è un'app che le persone possono utilizzare per trovare servizi di trasloco e consegna di mobili. I due marchi hanno collaborato per offrire servizi di consegna di mobili ai clienti di Crate and Barrel e del suo negozio gemello, Land of Nod.
Crate and Barrel ha sfruttato la partnership per vendere una soluzione completa ai clienti, non solo i prodotti. Alcuni clienti potrebbero non avere i mezzi per portare a casa acquisti di grandi dimensioni; se il rivenditore può fornire quel servizio, migliora l'esperienza complessiva del cliente. Inoltre, Crate and Barrel è stata in grado di ridurre i tempi di consegna dei mobili utilizzando un servizio che ha già l'infrastruttura necessaria per soddisfare la domanda dei clienti, risultando innovativa nel settore.
6. Nordstrom e 11 Honoré
Il grande magazzino Nordstrom non è estraneo alle partnership di retail. In passato ha collaborato con marchi direct-to-consumer (DTC) come Glossier, Casper, Boy Smells ed Everlane.

Nordstrom ha collaborato con 11 Honoré per offrire taglie forti alle sue clienti. Patrick Herning, CEO di 11 Honoré, ha dichiarato: "L'impegno di Nordstrom per l'inclusività si allinea perfettamente con la nostra missione come primo rivenditore inclusivo per le taglie che offriamo e siamo entusiasti che la collezione 11 Honoré raggiunga più donne attraverso i canali retail di Nordstrom".
Nordstrom ha continuato a usare modelli simili anche con altri brand, per esempio con formule shop-in-shop che permettono a marchi nati online di offrire consulenza, prova prodotto e servizi su misura dentro negozi fisici già frequentati dai clienti.
7. Adidas e Peloton
Il marchio di articoli per il fitness Peloton ha collaborato con Adidas per produrre una nuova linea di abbigliamento. La collezione è stata progettata per riunire i clienti di entrambi i marchi, in un periodo in cui sempre più persone hanno cominciato ad allenarsi in casa.
"Gli stessi istruttori di Peloton hanno aiutato a progettare i capi e hanno dichiarato che la collezione, con taglie fino a 2XL e pezzi unisex, era destinata a promuovere l'inclusività e il senso di comunità", afferma Steven Light, co-proprietario di Nolah Mattress. "È stata una mossa geniale promuovere diverse comunità di fitness per consentire alle persone di sentirsi connesse agli altri anche quando si allenano da sole".
8. Off Road Tents e Guana Equipment
Le campagne di co-marketing sono eccellenti per attrarre nuovi clienti senza dover investire cifre consistenti nel marketing a pagamento.
Prendi spunto da Gianluca Boncompagni, fondatore di Off Road Tents, che gestisce campagne di co-marketing ogni anno. Ad esempio, ha collaborato con Guana Equipment per ospitare un giveaway di tende da tetto. I partecipanti dovevano fornire il proprio indirizzo email e numero di telefono per avere la possibilità di vincere.
"Siamo riusciti a raccogliere oltre 7.000 indirizzi email e numeri di cellulare in 30 giorni", afferma Gianluca. "Lo abbiamo considerato un successo, poiché la collaborazione ci ha fornito gli indirizzi email e i numeri di telefono di tante persone fortemente interessate, che alla fine hanno acquistato altre tende con lo sconto che hanno ricevuto per aver partecipato!".
9. Target e LEGO
Target conosce bene le partnership al dettaglio. Il grande rivenditore ha collaborato con il marchio di giocattoli per bambini LEGO per creare una linea di prodotti esclusiva venduta nei suoi grandi magazzini. La collezione di 300 SKU include decorazioni per la casa a tema LEGO, abbigliamento e regali per le festività.

Il tempismo era essenziale per il lancio di questa nuova linea. Sebbene la partnership sia stata annunciata a ottobre, gli articoli erano disponibili per l'acquisto in negozio poco prima di Natale. A quel punto, i clienti in visita al grande magazzino erano già entrati nello spirito natalizio e avevano l'intento di comprare i regali.
Altri esempi recenti di partnership retail
Il panorama delle collaborazioni continua a evolversi. Alcuni esempi recenti mostrano quanto possano essere versatili le partnership, anche quando coinvolgono settori molto diversi tra loro.
- e.l.f. Cosmetics e Twitch: il brand beauty ha portato i propri prodotti in contenuti livestream, collaborando con creator gaming e rendendo più diretto il percorso tra scoperta e acquisto.
- Coach e imma: il marchio di moda ha usato una campagna con un'influencer virtuale per parlare alle generazioni più giovani di autenticità, identità e autoespressione.
- Urban Outfitters e U-Haul: una campagna back-to-school ha unito moda e servizi di trasloco con una caccia al tesoro fisica pensata per studenti universitari.
- Target e Stranger Things: attraverso un accordo di licensing, il retailer ha trasformato una serie di culto in prodotti esclusivi, esperienze in negozio e contenuti digitali collegati al mondo di Hawkins.
- Nike e Skims: la collaborazione ha combinato la competenza sportiva di Nike con l'estetica body-oriented di Skims per creare una linea activewear dedicata alle donne.
Questi casi dimostrano che una partnership efficace non nasce solo dalla somiglianza tra i prodotti, ma dall'intersezione tra pubblici, momenti culturali e obiettivi di business.
Come far funzionare le partnership di retail per il tuo negozio
Sebbene questi siano alcuni ottimi esempi di partnership di retail a cui ispirarti, esistono tante altre storie di successo da cui prendere spunto. Ci sono centinaia di esempi di partnership passate e presenti tra rivenditori, grandi e piccoli.
Testa il terreno collaborando con negozi fisici locali nella tua area. Avvia campagne di co-marketing, presenta i prodotti dell'altro negozio per aumentare le vendite e organizza eventi co-sponsorizzati per attirare i clienti. Puoi sempre basarti su quelle relazioni retail per espanderti con iniziative di maggiore portata.
Partnership al dettaglio: domande frequenti
Cosa sono i partner di retail?
I partner di retail sono due marchi che hanno collaborato a un progetto vantaggioso per entrambi, come una linea di prodotti, un evento o una campagna di marketing. In genere i due partner hanno un pubblico complementare ma non sono in competizione tra loro, rendendo questa una grande opportunità per espandere le proprie audience.
Come scegliere un partner nel retail?
Quando scegli un partner nel retail, cerca un'azienda che abbia un pubblico simile al tuo ma che non sia effettivamente un concorrente. Ad esempio, due marchi di abbigliamento o due negozi di make up non dovrebbero collaborare tra loro, ma un marchio di abbigliamento potrebbe scegliere di collaborare con un negozio di make up.
Come collaborare con marchi retail?
Le partnership al dettaglio iniziano quando il responsabile marketing di un brand contatta il responsabile marketing di un altro brand. Proponi una collaborazione e aspetta di sapere se il marchio è interessato. Poi potrai iniziare a procedere con la creazione e l'implementazione del piano di partnership.
Come funziona una partnership tra brand?
Una partnership tra brand è una collaborazione tra due aziende con pubblici sovrapposti ma offerte diverse. Può includere prodotti co-branded, eventi pop-up, contenuti condivisi, shop-in-shop, campagne con influencer o accordi di distribuzione. L'obiettivo è creare valore per entrambi i marchi e offrire ai clienti un'esperienza più utile, rilevante o memorabile.





